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The L-Road : Learning organization
Il modello progettuale
Il modello progettuale “L-Road”, funzionante a partire da Settembre 2003, integra e implementa esperienze e attività dell’ITC “D. Romanazzi” di Bari in un articolato sistema formativo che crea opportunità di apprendimento rispondenti alle esigenze dei discenti e adeguate alle richieste sempre più diversificate del mondo del lavoro.
Il modello configura l’istituto scolastico come “learning organization”, promuovendo modalità organizzative della formazione aperte e basate sull’integrazione, l’innovazione metodologica e tecnologica e sulla sinergia con istituzioni e territorio a livello locale, nazionale ed internazionale, per una migliore caratterizzazione dei profili formativi.
La
principale opportunità offerta dal progetto è la valorizzazione di attività che spesso nelle istituzioni scolastiche restano episodiche e/o isolate nel proprio contesto operativo.
Esso prevede un
“continuum” organizzativo-formativo e un “ambiente” fisico-funzionale” che favorisce la “permanenza” dei punti forti delle varie iniziative.
Nel contempo il continuo confronto interno ed esterno produce azioni di miglioramento e diffusione degli esiti.
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La rete delle collaborazioni
Il progetto affronta e risolve il problema delle
“reti” collaborative, realizzando un contesto formativo che non si “conclude” con il “termine” di un’attività.
Utilizzando una fitta rete di relazioni con istituti scolastici, istituzioni, aziende informatiche, commerciali e turistiche nazionali ed internazionali, l’Istituto attua una metodologia formativa curricolare ed extracurricolare basata sull’alternanza tra momenti educativi in aula e momenti formativi esterni alla scuola (in azienda con il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, con la simulazione di impresa e con progetti finanziati dalla U.E. con stage e periodi di mobilità).
Le collaborazioni e le varie attività in ambito europeo e transnazionale consentono un ampio confronto culturale e sulle strategie formative e l’apertura a nuove idee ed orizzonti.
Sono anche potenziate le opportunità di conoscenza di altre culture, di apprendimento delle lingue straniere, anche mediante l’utilizzo di supporti multimediali.
Le reti di partenariato facilitano lo scambio di informazioni ed esperienze e sviluppano una prospettiva di portata europea.
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Obiettivi ed elementi di innovazione
Il progetto attua l’integrazione fra attività scolastiche, territorio e contesto internazionale e contestualmente sostiene l’inserimento degli extra-comunitari, l’integrazione sociale e interculturale.
Il contesto operativo è quello del Centro Polifunzionale di servizio
“Dilos Center”, attivo presso l’Istituto e in grado di promuovere e implementare servizi formativi, attività di supporto alla formazione, attività formative, gestione di servizi ICT e multimediali.
Il progetto si basa sull’individuazione e sviluppo di un
“asse formativo” dinamico in stretta connessione con le attività scolastiche, ma aperto agli scambi, alle collaborazioni e all’alternanza.
Il modello adottato può definirsi “aperto” e raccoglie varie tipologie di interventi:
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Alternanza scuola-lavoro
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Simulazione d’impresa
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Stage e periodi di inserimento aziendale, progetti finanziati dall’Unione Europea
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Esperienze interculturali curricolari ed extra-curricolari, in contesti
turistico-ambientali.
Gli obiettivi sono perseguiti nell’ambito di diverse tipologie di segmenti progettuali:
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Mobilità internazionale e progettualità “Leonardo”
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Progetti PON destinati alle certificazioni linguistiche e ICT
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Scambi tra diverse culture (Australia, cultura araba, Italiano L2 per stranieri)
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Problemi affrontati
Uno dei problemi incontrati è stato la condivisione e diffusione del processo progettuale nell’ambiente scolastico, che ha spesso riscontrato “resistenze”, caratteristiche degli ambienti formativi, alla necessità di far accettare l’interazione fra attività extra-curricolari e curricolari.
I problemi di condivisione e diffusione nell’ambiente scolastico sono stati affrontati curando la condivisione collegiale delle ricadute sulla formazione e la valutazione degli studenti e coinvolgendo i docenti motivati alle iniziative con le necessarie competenze.
Una particolare cura è stata necessaria per adeguare le aspettative degli studenti ai reali bisogni formativi e per superare le resistenze dei docenti ad accettare l’inserimento dei percorsi innovativi nelle attività didattiche.
Il coinvolgimento delle aziende e delle istituzioni è stato migliorato utilizzando tutta la rete di conoscenze e opportunità a disposizione e ottimizzando a tal fine i budget disponibili per partnership e collaborazioni esterne.
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Opportunità
La proposta integra e collega varie attività curricolari ed extra-curricolari con modalità concrete ed operative, unificandole in un
unico contesto
“progettuale”.
La specificità dell’azione deriva dalla modalità diffusa di interazione fra ambiente scolastico ed extra-scolastico, raccordate con le stesse finalità dell’ offerta formativa dell’Istituto.
Il progetto promuove, organizza e sviluppa in modo innovativo ed originale “reti” di collaborazione fra più scuole e fra scuole e territorio, viste non come obiettivi o strumenti per l’integrazione, ma come “ambienti” in cui operare spontaneamente per le esigenze formative degli studenti.
La modalità prevista dal modello “L-Road”, si basa
sull’integrazione a più
livelli:
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dello studente di qualsiasi nazionalità nell’ambiente scolastico
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della scuola con il territorio
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della scuola nelle reti di cooperazione con altre scuole e o istituzioni
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degli studenti in ambito europeo ed internazionale.
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Ricadute del progetto
Il progetto ha consentito di raccordare importanti
ambiti delle attività dell’Istituto:
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Reti e collaborazioni scolastiche orizzontali e verticali
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Alternanza Scuola-lavoro e Impresa formativa simulata
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Uno specifico progetto dedicato alla comunicazione
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Attività di auto-valutazione e customer satisfaction
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Sede di certificazioni ICT e linguistiche con Enti Certificatori internazionali
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Progetti interculturali, europei ed extra-europei
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Attività formative per stranieri, detenuti, extracomunitari, adulti, e drop-out
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Comunicazione linguistica ed interculturale tra le lingue comunitarie
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Apprendimento dell’italiano per gli studenti immigrati
Gli studenti usufruiscono direttamente delle opportunità offerte dalle varie attività, arricchendo il proprio profilo formativo, consolidando esperienze extra-scolastiche e potenziando le proprie attitudini all’inserimento nel mondo nel lavoro o nel corretto approccio agli studi superiori.
I
“portatori d’interesse” territoriali e istituzionali hanno una concreta occasione di collaborazione con il mondo scolastico e l’opportunità di manifestare interessi ed aspettative per la formazione.
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Flessibilità e interazioni
Interagiscono con i vari segmenti progettuali tutti gli studenti dell’Istituto e quelli di Istituti partner con i quali l’Istituto realizza collaborazioni e azioni in rete.
Partecipano alle attività esperti esterni, tutor e responsabili aziendali.
Il modello di formazione “L-Road” è flessibile, personalizzabile e contestualizzabile; utilizza modalità di auto-apprendimento e punta a promuovere:
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competenze linguistiche e tecnologiche
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opportunità di confronto e comunicazione interculturale
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orientamento alla mobilità nel mercato del lavoro interno ed esterno
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rispondenza della formazione alle caratteristiche dei nuovi profili professionali.
I progetti e le attività transnazionali sono per loro natura interculturali e le differenze rivestono, all’interno dei rapporti di cooperazione, un ruolo molto importante.
La lingua, l’approccio alla quotidianità, la cultura del lavoro, variano da paese a paese e la cooperazione tra persone provenienti da paesi diversi permette l’apertura a nuove idee ed orizzonti nel rispetto delle identità e delle specificità linguistiche e culturali. Con questi principi, utilizzando supporti multimediali, sono state organizzati per studenti di altre nazionalità corsi per l’apprendimento dell’Italiano come L2 e un corso di lingua e cultura araba per studenti Italiani, con il fine di meglio integrare gli alunni di provenienza africana e
medio-orientale.
Tutte queste esperienze rappresentano delle sfide ma offrono alle persone coinvolte un’occasione di apprendimento e grande arricchimento.
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Nuove tecnologie e sviluppo culturale
L’istituto ha curato stage formativi mediante:
progetti cofinanziati FSE, progetti del P.O.N. “La Scuola per lo sviluppo”, progetti Socrates, Leonardo mobilità, segmenti del POF, imprese formative simulate, alternanza scuola-lavoro (organizzata con le collaborazioni di aziende informatiche e turistiche del territorio) e forme di tirocinio con dimensione europea della durata di tre o cinque settimane in Inghilterra, Olanda, Germania, offrendo concrete opportunità nell’ambito di servizi per il commercio e il turismo, supporto sistemistico e gestionale, studi professionali.
Queste iniziative, associate alle strutture tecnologiche presenti nell’Istituto, hanno favorito l’utilizzo concreto delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, nell’ambito dei servizi gestionali, WEB e ICT, dei servizi per il turismo e per la gestione aziendale.
Una grande attenzione è stata anche riservata all’utilizzo delle ICT per la valorizzazione e promozione del territorio pugliese e del suo patrimonio artistico e culturale mediante percorsi formativi in aula e sul territorio, collaborazioni con tour operators e strutture ricettive del territorio pugliese ed europeo.
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Contesto operativo
Il progetto nasce dalla collaborazione di docenti dell’istituto, da anni coinvolti in attività condivise formative, progettuali e di collaborazioni interne ed esterne.
Il contesto operativo e la modalità delle interazioni sono quelle del team del Centro Servizi “Dilos Center” che ha tra le proprie finalità la promozione delle collaborazioni, lo sviluppo dell’innovazione tecnologica e metodologica e le partnership territoriali e internazionali.
L’Istituto è membro della
rete ENIS
(European Network of Innovative Schools) ed è attivo in varie iniziative orientate alla qualità dei processi formativi: laboratori di Customer Satisfaction, Sperimentazione della metodologia CAF, collaborazioni con il FORMEZ, il Ministero dell’istruzione e con l’Ufficio Scolastico Regionale.
L‘Istituto è sede del
Simucenter regionale pugliese
per l’Alternanza e la Simulazione d’impresa e collabora in gruppi di lavoro regionali e nazionali finalizzati allo sviluppo della rete nazionale di simulazione aziendale.
I vari segmenti del progetto, in questo contesto, pur raccordandosi con i rispettivi settori di finanziamento si identificano in un “unicum” organizzativo motore delle attività impostando l’intera azione in modo innovativo e proiettata nel contesto europeo.
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Risultati e prospettive
I risultati del progetto sono rilevabili mediante:
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Azioni di customer satisfaction e auto-valutazione
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Numero di studenti avviati a tirocini e/o esperienze di alternanza
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Numero di studenti che accedono alle certificazioni linguistiche e ICT
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Incremento del successo scolastico nei gruppi-classe coinvolti
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Incremento delle partnership scolastiche, territoriali ed internazionali
La principale prospettiva del progetto presentato è quella di intensificare la diffusione della metodologia dell’integrazione progettuale nelle attività curricolari e istituzionali.
Le attività già coinvolgono sempre più docenti e studenti e hanno un buon riscontro nel Piano dell’Offerta formativa, nel quale sono previsti specifici segmenti destinati alle relazioni con Istituzioni e territorio, l’innovazione metodologica e tecnologica, l’alternanza.
Lo sviluppo di queste potenzialità, con questo progetto, non si presenta come un “insieme di propositi” ideali da contestualizzare e promuovere, ma piuttosto come la “ricaduta” di effetti di iniziative e risultati già sperimentati positivamente.
La realizzazione di questa finalità generale può realizzarsi attraverso:
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Coinvolgimento sempre più ampio di docenti e organi collegiali
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Intensificazione delle relazioni esterne
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Sviluppo della comunicazione interna ed esterna
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Adeguato “budgeting” progettuale orientato all’innovazione.
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